Conferenza gratuita teorico-pratica e presentazione dei corsi per la sede di ROVIGO

Conferenza - inserzione FBDomenica 25 settembre 2016 alle ore 15.00 si svolgerà la presentazione teorico-pratica gratuita presso la nostra sede principale centro olistico ARBOR VITAE COOP in Via I Maggio 49/a a Boara Pisani (a fianco del bar Regina di Cuori).

Sarà un’ottima occasione per capire cos’è lo shiatsu, come funziona, quali benefici porta al ricevente e, soprattutto, a chi lo pratica.
Inoltre, i partecipanti eseguiranno una prima prova pratica di come svolgere un trattamento base.

In questa occasione verranno spiegati dettagliatamente il programma formativo, la struttura del corso triennale, costi, sedi, date e qualsiasi altra curiosità relativa allo shiatsu e ai corsi per imparare a praticarlo.

Date di inizio dei corsi professionali nelle seguenti sedi:
• ROVIGO sabato 15 ottobre;
• LEGNAGO (VR) sabato 22 ottobre;
• ESTE (PD) sabato 5 novembre.

Per una migliore organizzazione è gradita una conferma di partecipazione.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
Paolo: 349-6101956
Marzia: 348-7291186
Segreteria: 324-8281562
info@frequenzaspecifica.com

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Insonnia e shiatsu

insonniaDisordine di vita, tensione, stress, preoccupazioni… tutti validi motivi per stentare a prendere sonno.
L’insonnia è un problema sempre più diffuso e quanti ne sono afflitti perdono efficienza sul lavoro, avvertono in tutto il corpo un senso di spossatezza e ne rimangono condizionati negativamente durante l’intera giornata.

Due regole importanti sono: in primo luogo stabilizzare le proprie abitudini in modo da andare a letto sempre, più o meno, alla stessa ora, e poi non cenare con cibi pesanti o ad ora tarda, in modo da evitare di far coincidere con la digestione i momenti dedicati alla ricerca del sonno.

Poiché, tuttavia, le cause dell’insonnia possono anche risalire a fastidi (esempio: mal di testa, rigidità delle spalle, mal di schiena, dolori mestruali, disturbi intestinali, ecc.) ricevere regolarmente trattamenti shiatsu può contribuire in modo sostanziale a risolvere il problema dell’insonnia.

Lo shiatsu aiuta ad alleviare la tensione in quanto l’obiettivo è sempre il miglioramento dello stato vitale tramite il riequilibrio della condizione energetica.
E’ un valido contributo per superare al meglio i momenti di affaticamento eccessivo sia fisico che mentale, quieta l’irritabilità ed aiuta a ritrovare maggiore calma e tranquillità. Le pressioni esercitate durante il trattamento vengono percepite come un tangibile allentamento delle tensioni fisiche, in quanto il massaggio rappresenta, per chi lo riceve, un’occasione non solo per rilassarsi, ma anche per ascoltarsi meglio da dentro.

E’ comunque una buona abitudine anche imparare a predisporsi al sonno, con una tisana rilassante, ascoltando della musica tranquilla a volume basso ed eliminando dalla vostra stanza tutti gli apparecchi elettronici, comprese radio sveglia e cellulare.

Perché non provare?

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Olimpiadi Rio 2016, spiegati i cerchi rossi sulla pelle di alcuni atleti

Hanno destato curiosità alle Olimpiadi di Rio i segni circolari sulla pelle di alcuni atleti, in particolare nel team USA sul pluricampione di nuoto Michael Phelps.

RIO DE JANEIRO, BRAZIL - AUGUST 07: Michael Phelps of the United States competes in the Final of the Men's 4 x 100m Freestyle Relay on Day 2 of the Rio 2016 Olympic Games at the Olympic Aquatics Stadium on August 7, 2016 in Rio de Janeiro, Brazil. (Photo by Al Bello/Getty Images)

Ebbene, si tratta di impronte che rimangono sul corpo dopo che ci si sottopone alla Coppettazione, antica tecnica terapeutica della medicina cinese vicina all’agopuntura.

Il ginnasta americano Alex Naddour [Il ginnasta americano Alex Naddour]

La coppettazione consiste nell’applicare sulla pelle delle coppette, di vetro o di plastica, la cui pressione interna è stata ridotta. Si crea così un effetto ventosa per cui la pelle e lo strato muscolare superficiale vengono risucchiati dentro la coppetta, facilitando il flusso del sangue nelle aree interessate.

La nuotatrice americana Natalie Coughlin durante una sessione di coppettazione [L’ex nuotatrice americana Natalie Coughlin]

La tecnica risulterebbe efficace in alcune aree problematiche per gli atleti, in particolare quei muscoli più sollecitati dallo sforzo fisico e quindi più dolenti.
Ogni Olimpiade sembra avere la sua “terapia di tendenza” che ha lo scopo di aiutare gli atleti. Si tratta solo di una moda del momento? Chiediamolo a  Michael Phelps, Alex Naddour, Pavel Sankovič, Natalie Coughlin che sembra non possano farne a meno.
“È meglio di qualsiasi altra cosa io abbia provato”, ha dichiarato il ginnasta a stelle e strisce Alex Naddour, “È stato il mio segreto per mantenermi in forma nell’ultimo anno: mi ha risparmiato un sacco di dolore”.
Il nuotatore bielorusso Pavel Sankovic ha scritto sul suo account Instagram: “È un grande strumento di recupero”.
L’ex nuotatrice olimpica Natalie Coughlin ne era un’amante e addirittura il campione, Phelps. La tecnica ha “stregato” anche alcune star, come Jennifer Aniston, Gwyneth Paltrow e Jessica Simpson.

Cupping

Di solito i segni, provocati dal sangue risucchiato in superficie, spariscono entro tre-quattro giorni.

Fonte: BBC

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Il Consiglio di Stato: “No allo shiatsu dalle estetiste, non è di loro competenza”

I trattamenti sul corpo, massaggi o altro, senza finalità terapeutiche e neppure estetiche non sono di competenza delle estetiste. Una sentenza del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, depositata ieri, annullando una precedente decisione del Tar Liguria, interpreta in maniera chiara la lettera della legge sulle estetiste del 1980, sgombrando d’un colpo le interpretazioni date in passato soprattutto dei Comuni.

La sentenza, essendo definitiva, dà ragione alle peculiarità di tante pratiche: shiatsu, tuina, reflessologia plantare, feldenkrais, massaggio ayurvedico, eccetera, perfino osteopatia e chiropratica fin quando non saranno inquadrate come professioni sanitarie.

Tutte queste attività, secondo il precedente pronunciamento del Tar della Liguria, sarebbero dovute essere svolte solo da estetiste, alle quali invece sono riservati in modo esclusivo solo i trattamenti con finalità estetiche.

«Questa sentenza finalmente riconcilia il senso comune con le parole della legge», dice l’avvocato Giuseppe Montanini, vicepresidente della FISieo (Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e operatori) e uno dei legali impegnati nel procedimento.

Tutto era partito da una condanna nei confronti di un centro di tuina a Sanremo. In sede di appello, in quanto portatore di un legittimo interesse, è stato ammesso il mondo dello Shiatsu, rappresentato dalle due grandi associazioni FISieo e Apos (Associazione professionale operatori e insegnanti shiatsu). «Questa decisione – aggiunge Montanini – mette un punto fermo su tutte le problematiche che lo shiatsu e altre pratiche hanno avuto nelle varie regioni. Ci sono voluti anni ma finalmente abbiamo una sentenza chiarissima».

Fonti:
www.lastampa.it
www.giustizia-amministrativa.it

Lo sapevi? Più un campo magnetico è debole, maggiore è il suo effetto sull’organismo

Emilio9Il Professor Emilio Del Giudice è stato un luminare della fisica italiana. Una delle sue doti principali è stata la capacità di spiegare concetti complessi in maniera estremamente semplice, segno distintivo di una comprensione profonda della sua materia.

In questo bellissimo video, tratto dal convegno “Interazione dei campi elettromagnetici ultradeboli con la materia vivente” del 19 Settembre 2009 ad Abano Terme, spiega chiaramente moltissime cose interessanti sul funzionamento dell’acqua, delle molecole, e dei principi fisici e biologici che fanno si che il corpo reagisca in maniera molto forte ai più piccoli stimoli elettromagnetici.

Una spiegazione concreta a molte cure considerate “alternative”, ma anche, riflettendoci bene, un monito per una società che vive sempre più immersa in campi elettromagnetici artificiali i cui effetti andrebbero studiati in maniera molto, ma molto approfondita.
Un video assolutamente illuminante.
Buona visione.

Fonte: www.coscienzeinrete.net

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Spalle e collo rigidi

Molto spesso si ha un irrigidimento del gruppo muscolare che dalla regione cervicale laterale arriva alla spalla. Ciò può essere dovuto ad affaticamento degli arti superiori (sollevamento, trasporto oggetti) oppure è legato alle condizioni degli organi interni.

Quando si ha un’alterazione della condizione dello stomaco, un riflesso patologico provoca l’irrigidimento della regione sovrascapolare sinistra; quando sono alterati il fegato e/o la cistifellea, si verifica l’irrigidimento della regione sovrascapolare destra.

spalle rigideIl fenomeno è dovuto a una condizione interna che si manifesta in superficie, quindi stimolando la superficie del corpo e agendo attraverso i muscoli, si possono influenzare le condizioni degli organi interni ripercorrendo a ritroso la manifestazione del riflesso patologico.

Lo shiatsu è uno strumento estremamente efficace per risolvere questo tipo di problematiche in quanto non agisce direttamente sulla patologia, ma va a stimolare le innate capacità di autoguarigione del corpo umano per ripristinare la condizione di benessere del corpo.

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La natura abbassa la pressione

0e27c463-7c44-4b81-a7e5-f54282551298Basta mezz’ora alla settimana di “natura”, anche una semplice passeggiata in un parco pubblico, per abbassare il rischio di depressione e persino di pressione alta.

Lo afferma uno studio dell’università australiana del Queensland pubblicato dalla rivista Scientific Reports, secondo cui i risultati suggeriscono che alla popolazione generale andrebbe prescritta una ‘dose minima’ di tempo da passare nel verde.

La ricerca si basa sull’osservazione di oltre 1500 persone residenti a Brisbane, e sull’analisi delle loro cartelle cliniche per verificare lo stato di salute. “Se tutti visitassero il parco più vicino per mezz’ora alla settimana – spiega Danielle Shanahan, uno degli autori – ci sarebbe un calo del 7% dei casi di depressione e del 9% di quelli di ipertensione. Dati i costi per la società della depressione da sola, i risparmi per i budget sanitari pubblici sarebbero immensi”.

Nonostante i benefici, sostiene lo studio, il 40% dei residenti di Brisbane non ha mai visitato un parco cittadino.

“C’è bisogno di maggior supporto e incoraggiamento – conclude lo studio – per fare attività in spazi naturali”.

Fonte: www.terranuova.it

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La vita si allunga, ma la salute si accorcia!

GennaroL’intervento di Valerio Gennaro al Convegno di Medicina Democratica scardina le convinzioni più diffuse sul nostro stato di salute. Viviamo sempre più da malati, ma lo Stato tende a nasconderlo.

La vita si allunga, ma la salute si accorcia. È il titolo dell’intervento di Valerio Gennaro, al Convegno Nazionale di Medicina Democratica, in corso a Firenze. L’epidemiologo dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro (IST) e membro di Isde (International society of doctors for the environment, l’associazione di medici per l’ambiente) ha messo in luce quanto i dati statistici vengano regolarmente misconosciuti o addirittura ribaltati dal Ministero per la Salute. Il refrain lo abbiamo sentito più volte: i progressi della medicina hanno permesso un aumento dell’aspettativa di vita, soprattutto in Italia dove in media si vive fino a 82 anni. In realtà però dai dati ufficiali non si evince un miglioramento dagli anni 2000 in poi, a discapito di un peggioramento dello stato di salute. Malati che sono un bancomatperfetto per le case farmaceutiche, per la più lunga esposizione alle malattie. Fino a dieci anni fa gli uomini si ammalavano a 69 anni e le donne a 71, mentre dal 2012 l’età è scesa a 62 e 61, numeri al di sotto della media europea, a dimostrazione che non tutti i paesi attraversano lo stesso declino, con una media che al contrario ha guadagnato due anni di salute.

Gennaro1

Fino a 10 anni fa vivevamo sani fino a 70 anni, adesso fino a 61 anni. L’aumento più significativo è dunque dei malati cronici, che non muoiono ma rimangono a lungo bisognosi di cure e diventano così dei bancomat per varie spese sanitarie“.
Purtroppo nella condizione attuale non tutti i pazienti sono in grado di ricevere l’accesso a cure e ad un’assistenza adeguata. Ma la condizione sociale più umile sembra favorire anche l’insorgenza delle malattie. Secondo Gennaro a Genova si registrano dei dati molto difformi, con quartieri che hanno una mortalità 10-20% in più, a causa di più alti livelli di povertà, di una deprivazione culturale che conduce ad abitudini alimentari scorrette e a comportamenti sbagliati, oltre che alla mancanza di cura.

L’accorciamento della vita viene oscurato o addirittura omesso dalle istituzioni” sostiene Gennaro. “Si insiste sul fatto che l’aspettativa di vita si allunga. Ma la durata della vita e la durata della vita sana sono due informazioni diverse che dovrebbero essere sempre prese in considerazione insieme. Purtroppo l’epidemiologia non viene utilizzata e valorizzata, non si sa a cosa serve, o si usa solo dal punto di vista statistico, senza considerare il ruolo che può avere nella diagnosi. Quando invece andiamo a misura i livelli di salute della popolazione più esposta a fattori inquinanti, si scoprono gli abissi dei livelli di salute in termini di malattie, ricoveri, aborti e altre complicazioni“. Forse è davvero venuto il momento di dare maggiore ascolto a chi analizza i dati e ha degli strumenti di analisi più efficienti. Ma sicuramente ci vuole coraggio, un coraggio politico anzitutto, che i cittadini devono esigere anche dalle istituzioni. Se la nostra qualità della vita sta peggiorando vuol dire che siamo su una strada sbagliata, e che certe rassicurazioni non possono più essere credibili.

Articolo di Dario Scacciavento

Fonte: www.terranuova.it

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Come la colonna vertebrale è connessa a tutti gli organi e alle emozioni

Attorno alla colonna vertebrale si organizza l’intera struttura del corpo. La testa, il torace, le spalle (con le braccia e le mani), il bacino (con le gambe e i piedi), si inseriscono attraverso l’apparato osteo-articolare a vari livelli sulle vertebre: 33-34 segmenti ossei articolati tra loro dai dischi intervertebrali che partendo dall’alto si distinguono in 7 vertebrali cervicali, 12 toraciche o dorsali, 5 lombari, 5 sacrali (fuse insieme in un unico osso: il sacro), 4 o 5 coccigee.

Una colonna vertebrale dritta è di estremo beneficio per l’intero corpo, perché oltre a sostenere in modo ottimale ed equilibrato la struttura muscolo-scheletrica, favorisce la corretta comunicazione tra cervello e organi attraverso il midollo spinale. La colonna vertebrale sorregge e sopporta tutti i carichi psico-fisici della nostra esistenza ed è in essa che si memorizza anche la nostra vita emotiva: quando il naturale flusso energetico non riesce più a scorrere liberamente si creano blocchi agli organi associati.

Ti sei mai accorto che spesso i problemi alla colonna vertebrale causano dei dolori in altre parti del tuo corpo? Si tende sempre ad agire sulla zona del corpo interessata dal dolore, ma non sempre si rivela un’ottima soluzione. Tutto questo succede perché non prestiamo la giusta attenzione alla nostra colonna vertebrale. In questo modo, tutte le volte che sentiamo dolore in un determinato punto della spina dorsale, è possibile osservare le anomalie ed evidenziare i problemi collegati con alcuni organi.

Colonna vertebrale e connessioni con gli altri organi

In questa infografica possiamo osservare come i vari punti della nostra spina dorsale sono direttamente collegati con le altre zone del corpo.

Gli osteopati affermano che circa il 75% delle comuni emicranie sono riconducibili a dei problemi alla spina dorsale.

I Problemi alla vista, il ronzio nelle orecchie, difficoltà nel deglutire il cibo, tutti questi problemi spesso sono causati da una disfunzione di uno dei dischi intervertebrali.

Tutte le volte che abbiamo un senso d’intorpidimento o dolore alle mani, dovremo fare un controllo alle vertebre cervicali.

Problemi allo stomaco, all’intestino o al cuore possono essere collegati a una disfunzione di una delle vertebre situate in corrispondenza della gabbia toracica.

Disturbi che riguardano alla zona lombare della spina dorsale non solo possono provocare dei dolori nella parte bassa della schiena, ma potrebbero causare dolori alle gambe, all’anca e alterare l’andatura mentre si cammina.

Colonna vertebrale e connessioni con le emozioni

La colonna vertebrale, secondo alcuni esperti, è collegata al susseguirsi degli eventi di vita al punto da farle corrispondere a una “scala” in cui ogni vertebra sarebbe un gradino di esperienza e di consapevolezza. A questo proposito risulta interessante la ricerca del dott. Vincenzo Di Spazio, medico olistico, secondo cui l’informazione dei traumi dell’indviduo (lutti, separazioni affettive, aborti, dissesti finanziari, conflitti familiari) viene immagazzinata a livello della colonna vertebrale. Mappando una sorta di carta geografica del tempo sui punti della colonna in cui ogni vertebra corrisponde a un preciso anno di vita, seguendo la sequenza delle vertebre dalla prima cervicale alla quinta lombare, escludendo il tratto sacro-coccigeo, e individuando i punti cutanei in grado di stabilire un contatto con la biografia traumatica dell’individuo possiamo intervenire per risolvere disturbi e malattie.

Per poter individuare i punti dolenti è sufficiente esplorare tutta la linea mediana della colonna vertebrale esercitando una digitopressione medio-profonda. A seconda del punto dove si sente dolore collegato all’età anagrafica, si chiede alla persona di risalire a quel dolore e a quell’età in cui lo ha vissuto; sulla base della risposta emotiva che il trauma ha indotto viene scelta l’essenza floreale da assumere sia per via orale sia per via topica tramite il massaggio.

Quindi sarebbe opportuno rafforzare e dare la giusta attenzione alla nostra colonna vertebrale, così facendo otterremo degli grandi benefici sulla salute del nostro corpo.

Fonte: www.tecnologia-ambiente.it

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5 emozioni tossiche che accumuliamo frequentemente

Tutti sappiamo cosa vuol dire disintossicare o depurare il corpo. Probabilmente vi è già capitato di fare esercizi, bere o mangiare alimenti che aiutano ad eliminare le tossine. Sappiamo anche che è utile farlo, perché quando il nostro corpo è troppo intossicato finisce per ammalarsi.

Non tutti sanno, invece, che l’intossicazione può riguardare non soltanto il piano fisico, ma anche quello mentale. Ogni giorno accumuliamo tensione, stress, ansia, rabbia, tristezza e altre emozioni negative. Vale a dire, spesso nutriamo la nostra mente con emozioni negative, sviluppando pensieri e reazioni che ci impediscono una sana crescita personale.

Per questa ragione è importante, di tanto in tanto, preoccuparci anche di disintossicare la mente e farlo nella piena convinzione che non possiamo sempre chiudere gli occhi e ignorare ciò che succede dentro di noi.

5 emozioni tossiche che accumuliamo frequentemente

Non tutte le emozioni negative sono insane. Ad esempio, la tristezza e la rabbia svolgono una loro funzione. Tuttavia, non riuscire a controllare qualsiasi tra le nostre emozioni, inclusa l’allegria, può essere negativo per il nostro benessere emotivo.

Riuscire a controllare le nostre emozioni ci aiuta ad evitare che diventino patologiche e che ci facciano del male. Ad esempio, arrabbiarsi può essere una reazione positiva, ma non deve cedere il posto all’ira incontrollata; allo stesso modo, la tristezza fa parte della vita, ma non deve convertirsi in depressione.

Non dobbiamo lasciare che il risentimento, il senso di colpa o l’insoddisfazione diventino stati emotivi cronici, perché il loro effetto cumulativo finisce per intossicare la nostra mente. Vediamo nel dettaglio:

La rabbia
È un meccanismo di autodifesa, ma ha un limite che non deve essere oltrepassato. Oltretutto, lasciarla sempre a piede libero, aumenta del 75% il rischio di infarto e mantiene il nostro organismo in un continuo ed inutile stato di eccitazione.

Il risentimento
Non essere capaci di voltare pagina e di perdonare ci intrappola nella dimensione del passato, condizionando la nostra vita presente e futura e sottoponendola ad un dolore emotivo continuo.

L’insoddisfazione
Sentirci insoddisfatti può essere uno stimolo al miglioramento. Ma quando diventa uno stato emotivo costante, perdiamo la gioia di vivere e ci blocchiamo, condizione che, oltre a sottrarre energia, alimenta il nostro malessere.

Il senso di colpa
Riempie la nostra mente di rimproveri, lamentele e preoccupazioni continue. Di conseguenza, sentiremo di valere poco o nulla e ci precluderemo la possibilità di sentirci realizzati.

La paura
È utile quando ci mette in guardia di fronte ad un pericolo imminente. Tuttavia, se perde la sua funzione normale, diventa un inutile ostacolo alla nostra crescita, un limite che distrugge la nostra capacità di reagire in modo sano.

COS’E’ LA DISINTOSSICAZIONE EMOTIVA?

Innanzitutto, deve essere chiaro che la disintossicazione richiede il suo tempo e che, proprio come succede quando abbiamo bevuto troppo, soffriremo dei postumi della sbornia. I postumi, in questo caso, sono i sensi di colpa, un senso di rabbia continuo, difficoltà a prendere sonno, una tristezza incontrollabile.

Non preoccupatevi, se riuscite ad identificare le vostre emozioni e le vostre reazioni, significa che avete già imboccato la strada del recupero. Potete cominciare a smettere di “bere emozioni negative” e dare inizio al programma di pulizia emotiva. Presto i sintomi scompariranno e le vostre emozioni ritorneranno ad essere fedeli alla realtà.

Diventate osservatori consapevoli delle vostre emozioni
Quando siamo in balia delle emozioni e delle nostre insicurezze, ci logoriamo internamente. Non riusciamo ad interpretare la realtà con lucidità e tendiamo a dire o fare cose di cui ci potremmo pentire in seguito.

Al contrario, riconoscere di essere “ubriachi” di emozioni significa aver fatto un primo passo verso la guarigione. Provate troppo spesso insoddisfazione, rabbia, senso di colpa? Reagite in modo sproporzionato quando le cose non vanno come sperate?

Se volete, potete cominciare a scrivere un diario delle emozioni su cui appunterete ciò che provate ogni giorno e quanto intensamente. Date un nome alle vostre reazioni e poi sfogliate le pagine del diario: resterete sorpresi.

Imparare ad identificare velocemente queste cinque emozioni negative, ci permette di capire qual è il nostro grado di intossicazione emotiva e di poter rimediare in tempo.

Concedetevi di vivere pienamente le vostre emozioni
A volte è difficile accettare e vivere pienamente le nostre emozioni, quando per tutta la vita abbiamo cercato di negarle o nasconderle. Dobbiamo imparare a non averne paura e ad essere sinceri con noi stessi: è l’unico modo per gestire le emozioni e impedire che siano esse a gestire noi.

Mettetevi a dieta emotiva
Smettete di cibarvi di emozioni negative, se notate che vi fanno male. Per quanto difficile, dimenticate il vittimismo, il piacere di lamentarsi, la rabbia, il risentimento, il senso di colpa, la paura e tutte quelle sensazioni che boicottano la nostra crescita o il raggiungimento dei nostri obiettivi.

L’unico modo per superare questa tendenza al “suicidio personale” è diventare coscienti che una parte di noi ha il timore di raggiungere i nostri obiettivi. Temere di avere successo nella vita, in qualsiasi campo, è legato, in buona parte, alla nostra incapacità di sopportare l’incertezza. Siamo dipendenti dalle certezze quando non abbiamo fiducia nella nostra capacità di far fronte alle situazioni che via via ci si presentano.

Per questa ragione, è consigliabile, ogni tanto, intraprendere un percorso di pulizia emotiva e non lasciarsi sopraffare dal malessere generato dalla nostra intossicazione.

Viviamo dipendenti dalle certezze, abbiamo bisogno di avere tutto sotto controllo, tutto pianificato e questo causa in noi un accumulo di tossine che distrugge il nostro equilibrio e ci impedisce di vivere in pace con noi stessi. Se pensate di essere intossicati dalle vostre emozioni, ricordate che a questo mondo c’è solo una persona che vi impedisce di arrivare lontano, voi stessi. Scacciate i vostri demoni personali!

Fonte: www.tecnologia-ambiente.it

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