La parola a Giovanni…

[…] Per me lo shiatsu è stato la chiave per aprire porte chiuse e per poter scacciare finalmente quel brutto episodio, o meglio, per dargli un significato. Con lo shiatsu si sono liberate emozioni che pensavo fossero passate, ma è giusto che sia così: significa che c’è del lavoro da fare. Bene.

Ringrazio tutti voi per quello che fate e per l’amore che ci mettete nel farlo, la vostra disponibilità e il vostro sorriso non hanno eguali.

Si percepisce in voi la dedizione per lo shiatsu e vorrei davvero con tutto il cuore poter arrivare al vostro stato. Sempre con il sorriso e la tranquillità.

Siete i miei angeli.

Giovanni (allievo)

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La parola a Matteo…

Per me lo Shiatsu è stato l’inizio di un cambiamento (in positivo) che continua tutt’oggi. Cambiamento a 360°. Sia nella sfera personale che interpersonale, sia nel modo di essere, sia nel modo di rapportarmi con gli altri, sia nel modo di vivere, vedere e affrontare le cose della quotidianità.

Matteo B. (operatore shiatsu qualificato)

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La parola a Genny…

Non è facile esprimere le emozioni con le parole ma ci provo: un anno fa mi trovavo nel bel mezzo di una burrasca dove i miei colori erano bianco e nero ma spinta dal calore sentito dentro di me, dopo il primo trattamento shiatsu, a distanza di un anno mi trovo nel bel mezzo di un prato e i miei colori sono quelli dell’arcobaleno.

Genny D. (allieva)

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La parola ad Andrea…

Lo shiatsu per me è una via che permette di riconnettersi con la parte più profonda e vera di se stessi, insegna a prendersi cura di se e degli altri. Fa aprire gli occhi verso la realtà e le sue priorità.  Fa capire quanta forza c’è dentro di te e cosa puoi fare per portare luce intorno a te.
Mi ha permesso inoltre di diventare parte attiva di una rete di persone che stanno percorrendo lo stesso mio cammino verso la crescita personale, e capire che da solo posso fare molto, ma in gruppo posso superare tutto.

Andrea B. (allievo)

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La parola a Patrizia…

Mi sono avvicinata allo Shiatsu per curiosità…
Mi piace sapere come noi esseri umani funzioniamo e qui  ho trovato molte risposte e non solo una tecnica da utilizzare, ma una modalità di affrontare la vita in modo diverso, più consapevole, ma anche più distaccata.
Ho conosciuto un modo per far stare bene e per stare bene io stessa, ma la ricchezza più grande ed inimmaginabile l’ho trovata in ciò che hanno portato tutte le persone che ho conosciuto: gli insegnanti con gli assistenti e noi allievi; i primi insieme hanno condiviso la loro competenza e conoscenza, la loro sapienza ed esperienza con le nostre esperienze ed incertezze per ottenere un’armonia unica: una frequenza specifica che unisce corpo, anima e spirito.
I 4 giorni dell’esame di fine corso mi hanno arricchito di un’energia unica e particolare che a distanza di giorni mi regala ancora benessere e vitalità.

Patrizia G. (allieva)

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La parola a Giuseppe…

Nella vita non ci sono traguardi, essa è un fluire continuo, un divenire, una continua trasformazione.
Esistono, tuttavia, dei punti di ristoro, momenti di riflessione sul “cosa sto cercando” e “cosa ho trovato”.
Questo è stato per me il 2° anno di shiatsu:
un attimo della mia vita, che mi ha posto di fronte a grandi interrogativi e che ha messo a dura prova la mia tenacia, la mia capacità di andare in profondità (nelle cose, nelle persone), la mia sensibilità, la mia perseveranza.
Perché il 2° anno di shiatsu è una tappa decisiva:
non è il primo approccio né il momento del bilancio; è la parte centrale del percorso, il nocciolo, il cuore; quello in cui, sì, si affina la conoscenza dei punti, ma soprattutto quello in cui si prende confidenza con il “sentire”, un sentire con il cuore; un’attitudine a cui l’uomo non è avvezzo e che ha misurato la nostra pazienza.
La pazienza, che l’etimologia riconduce alla sofferenza, in realtà è tutt’altro: è la capacità di sopportare le difficoltà, di non farsi abbattere dalle stroncature, di saper attendere davanti a ciò che, almeno nell’immediato, non possiamo fronteggiare.
Ma il vero pregio dell’uomo paziente è che, pur dandosi tempo, non si rassegna e si pone nell’attiva ricerca di vie alternative, che l’insofferenza, al contrario, non potrebbe mai consentire.
Lo shiatsu, questo grande maestro!

Giuseppe C. (allievo)

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La parola a Laura…

Cos’è per me lo shiatsu oggi?
Lo shiatsu per me è cambiamento, è benessere, è mettersi in discussione, è famiglia.
All’ inizio ero molto scettica, ho cominciato un po’ per curiosità, grazie ad una lezione introduttiva.
L’energia e le sensazioni provate in quei due giorni mi hanno spinto a intraprendere il primo anno di corso shiatsu.
Fare shiatsu portava benessere a chi trattavo e più energia a me… una cosa stranissima!
Quando ho iniziato il primo anno di scuola mai avrei immaginato un anno del genere. “Sarà un anno di cambiamenti” dicevano e così è stato! Infatti  non è stato un anno facilissimo. Ho troncato relazioni e amicizie, mi sono messa in discussione.
Lo shiatsu mi ha aiutato a cambiare prospettiva, il modo di vedere la vita e di reagire agli eventi. Le cose per cui mi arrabbiavo prima, ora mi sembrano stupidaggini. Non mi lascio trasportare dagli eventi, ma inizio a mettermi in gioco, ad agire. Sento che sto crescendo, che sto migliorando, insomma mi piaccio un po’ di più.
Ho conosciuto la mia seconda famiglia, tra istruttori, assistenti e compagni. Sono orgogliosa di far parte di un gruppo di persone eccezionali, gruppo in cui mi sento capita e aiutata, in cui posso esprimermi per quello che sono senza essere giudicata.
Un grazie a me stessa, per essermi messa in gioco e per aver superato le varie difficoltà. Ma un grazie ancora più grande al mio istruttore e agli assistenti per la passione che trasmettono, per il loro costante supporto, per la loro positività.
Infine un super abbraccio a tutti i miei compagni che hanno condiviso quest’anno tra difficoltà, seiza scomodi, domeniche mattine assonnate ma anche tra soddisfazioni, piccole gioie e traguardi raggiunti.
Il percorso è ancora lungo, il cambiamento non finirà mai, ma non mi spaventa! Vedere l’entusiasmo trascinante dei ragazzi del secondo e terzo anno mi trasmette forza e voglia di iniziare al più presto un nuovo percorso!

Laura G. (allieva)

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La parola a Erica…

Questo percorso l’ho iniziato 3 anni fà, la sensazione è di aver avuto due personalità, una nella realtà di tutti i giorni e l’altra in un mondo tutto diverso, dove risiede l’energia, la fantasia, l’allegria, la compagnia e tutto ciò che di bello si può fare!
Libertà di agire, fare e sperimentare!
Mi ha aiutato tantissimo a comprendere più me stessa, a conoscere i miei limiti e le mie doti, ma più che un corso è stata una vera famiglia dove tutti eravamo allo stesso livello e crescevamo assieme.
Non ho mai provato una gioia così immensa, il tempo diventa relativo e il cuore si apre davanti a tutto ciò.
Devo ringraziare tutti i componenti di questa scuola e me stessa.
Spero che altra gente possa capire l’importanza e la bellezza dello shiatsu e lo stato di benessere che infonde.
Sarà sicuramente per me un inizio e non una fine e sono entusiasta che sia così.

Erica R. (operatrice shiatsu qualificata)

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La parola a Carolina…

Per me lo shiatsu…
Bhe io posso dire che si tratta di un percorso di consapevolezza, di presa di coscienza del sè e di amore verso gli altri ma, soprattutto, verso noi stessi… condizione necessaria affinché il sentimento condiviso sia sereno e non viziato.
Lo shiatsu è impegno e costanza, difficili da mantenere per me e quindi, conseguentemente, è soddisfazione. Lo shiatsu è “sentire” in un modo nuovo, è scoprire altri piani della percezione…
Lo shiatsu è prendere coscienza del fatto che noi esseri umani non siamo quello che ci fanno credere, siamo esseri di luce con un enorme potenziale… spero che ognuno di noi, nel suo piccolo, decida di ascoltarsi e di amare questo mondo in un modo nuovo, anzi antico.
Grazie….a me e a tutti voi Amici!

Carolina F. (allieva)

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